Idee per un’Italia unita

Le visioni politiche portate dalla Rivoluzione Francese avevano scosso l’Europa di fine Settecento tuttavia i rivoluzionari vennero sconfitti. Questa fase si concluse con il congresso di Vienna (1814-1815) che diede inizio al periodo storico noto come il nome di Restaurazione così battezzato perché in questa fase storica tornarono sui troni europei le vecchie dinastie. l’Italia non era ancora un Paese unito ed era governato da diverse case regnanti ma i fermenti patriottici erano molti e tutti contemplavano L’unificazione nazionale.

Era innanzitutto necessario liberare il territorio italiano dall’occupazione austriaca che interessava la parte settentrionale e nord-orientale della penisola. Al fine di raggiungere questo obbiettivo si delinearono due visioni politiche principali:

  • Democratica: per cui sarebbe stato il popolo a dover lottare contro gli invasori austriaci conquistandosi il diritto di autogovernarsi.
  • Moderata: secondo cui sarebbe dovute essere le case regnanti a portare avanti l’unificazione nazionale.

I diversi indirizzi politici furono rappresentati da alcuni personaggi fondamentali:

Giuseppe Mazzini

Era democratico e sosteneva che il popolo avrebbe dovuto partecipare all’unificazione che sarebbe dovuta essere accompagnata da un cambio di forma di governo da, da monarchia a repubblica.


“La libertà non è un fine, è un mezzo per sviluppare le nostre forze.”

Giuseppe Mazzini

Carlo Cattaneo

Immaginava uno Stato federale e repubblicano ovvero degli stati uniti, senza un sovrano monarchico e con una certa autonomia.

“Eppure l’uomo, anche nello stato più selvaggio, sente prima il bisogno d’ornarsi che non quello di vestirsi.”

Carlo Cattaneo

Vincenzo Gioberti

Era un moderato e vedeva nella figura del papa la guida di un’Italia unita e federale ma non repubblicana


“I maggiori nemici della libertà non sono quelli che la opprimono, ma quelli che la infangano.”

Vincenzo Gioberti

Moaaz, Kevin, Andrea, Robert, 3B